Riunione Tecnica con Mauro Tonolini


Giovedì 26 gennaio alle ore 20.30, presso la sala CDT del comune di Cuneo (gentilmente offerta dal comune stesso), gli arbitri della sez. “Ermanno Silvano” di Cuneo hanno respirato un po’ del calcio che conta: è stato loro ospite Mauro Tonolini, assistente di serie A, dal 2011 anche internazionale, recentemente impegnato nel quarto di finale della champion’s league 2015/16 Atletico Madrid – Barcellona e nella semifinale di Euro 2016 Germania – Francia. Ad accogliere l’ospite di prestigio, oltre alla numerosa platea dei “fischietti” cuneesi, l’assessore allo sport del comune di Cuneo Valter Fantino e il vice delegato provinciale FIGC Giovanni Faccia. Dopo il saluto e la presentazione dell’ospite da parte del Presidente Igor Crivelli, via con una lezione quanto mai interessante: allineamento, “wait and see”, collaborazione. Alcuni degli elementi cardine toccati nella disamina di Tonolini, che ha ricordato che “nel corso del tempo la figura dell’assistente si è evoluta di pari passo al gioco. Prima con le difese che usavano staccare il famoso libero “dietro” era più facile individuare la posizione del fuorigioco; basti anche pensare che non esisteva la figura specifica dell’Assistente Arbitrale, ruolo che veniva ricoperto da altri arbitri. Adesso con la maggiore dinamicità del calcio occorre un’applicazione costante e un sempre maggiore lavoro di squadra, reso possibile anche da supporti tecnologici”. Già, la tanto dibattuta tecnologia può essere una mano santa in determinati casi: “l’auricolare per noi è stato una delle innovazioni migliori, perché ci permette di essere in contatto costante, riusciamo sempre ad essere nel vivo dell’azione e del processo decisionale”. Positivo anche il giudizio sugli arbitri addizionali: “spesso chi guarda la tv non riesce a comprendere appieno l’importanza di queste figure. Posso garantire che in alcuni frangenti sono indispensabili e possono far attutire la pressione della gara”. Partecipe e attiva la disanima di episodi tramite l’ausilio di video proposti, alcuni semplici situazioni di fuorigioco, altre più complesse che hanno acceso ed animato il dibattito in sala. Al termine della riunione spazio alle domande di rito e curiosità all'ospite, che con molta umiltà si è reso disponibile: i migliori si riconoscono anche da questi particolari.

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